Playlist Spotify

Chi sono veramente i curatori delle playlist di Spotify: Conosciamoli meglio

Se stai cercando come promuovere al meglio la tua ultima release su Spotify sai che è fondamentale entrare in più playlist possibili per ottenere la giusta visibilità per il tuo brano.

Ma chi sono veramente i curatori delle playlist di Spotify, chi si cela veramente dietro un nome, una foto, un nickname, un profilo?

Conosciamoli meglio!

Come ufficialmente dichiarato da Spotify, sulla piattaforma ci sono oltre 2 miliardi (si hai letto bene, miliardi!) di playlist, se gli utenti sono circa 200 milioni, il calcolo è semplice, parliamo di una media di 10 playlist a utente. Ma ovviamente i curatori non sono la media, i curatori sono considerati dei super user (termine tecnico molto amato in Silicon Valley), ma è facile scoprire il perchè.

I curatori sono si utenti di Spotify, ma a differenza della media (dell’utente medio), sono piu’ attivi nella ricerca e nella creazione di contenuti, amano contribuire attivamente con la creazione di più playlist e facendo questo sono in grado di catturare un buon numero di follower.

Con questo genere di attività editoriale, vengono riconosciuti dagli altri utenti come dei trend setter, e proponendo una selezione di brani riescono a influenzare le scelte musicali dei loro follower.

I curatori si dividono generalmente in tre tipi:

1) Curatore mono genere (single genere): è un amante e profondo conoscitore di un singolo genere, ha una o più playlist che aggiorna settimanalmente con tutte le ultime uscite, sia locali che internazionali. Ha un pubblico fedele, amante di quel genere specifico e solitamente è seguito da altri curatori che ne riprendono in parte le playlist. Essere inserito in questo genrere di playlist è fondamentale per ottenere visibilità tra gli addetti ai lavori e credibilità nel proprio genere.

2) Curatore contemporaneo antologico: è un curatore che in genere ama tutta la musica, con poche eccezioni, ama essere sempre aggiornato (sul pezzo) è l’equivalente su Spotify del format radio TOP40. E’ fondamentale entrare in playlist di questo tipo per ampliare l’audience andando ad interagire con un pubblico mainstream.

3) Curatore tematico:

Se siete amanti del fitness conoscete già la materia, e probabilmente siete gia’ follower di uno più curatori tematici. In una Playlist Zumba, per esempio potete trovarci un brano EDM di Steve Aoki, come un latin/urban di Jay Balvin passanto per un brano Electro o Hip Hop. Il tema della playlist può essere il mood: Love/Romantic, può essere il momento: Sunset/Beach, la location: Ibiza, o come già’ detto il tipo di attività: Fitness, Sport, Yoga.

L’inserimento di un brano in una di queste playlist è importante per andare a colpire un tipo di target specifico indipendentemente dalla posizione geografica o l’età.